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Trends

Guida pigra ai must have per l’inverno 2014

On 16, Dec 2014 | No Comments | In Fashion, Trends | By simona

Non vedevo l’ora di dedicare un post ai must have di quest’inverno.
Visto che io non sono una fashion blogger, trend setter, cool hunter, city angel, drama queen, ma solo una dalla penna facile, posso permettermi il lusso di stilare una lista di cosechesenoncelehainonseinessuno quando ormai l’hanno già fatto tutti.

Inutile dire che la mia lista si basa strettamente su quello che le riviste più autorevoli, i siti più blasonati e le mega cool fashion style iconic influencer hanno deciso che non può non esserci nei vostri miserabili guardaroba.

Mettendo insieme tutte le preziosissime indicazioni di stile che si possono reperire sul web, è difficile non farsi alcune domande: se questi sono i must have, quali sono esattamente le cose a cui possiamo rinunciare per non sentirci ai margini della società che conta? Esiste ancora qualcosa a cui possiamo rinunciare? E soprattutto: riusciremo a distinguerci gli uni dagli altri o scambieremo la nostra collega per il nostro migliore amico? (maledetto mannish style!)

Proviamo a stilare una lista attentamente selezionata muovendoci per categorie:

1 Colori: green, burgundy, blu petrolio, cammello, rosa pallido, grigio chiaro, bianco panna, bianco e nero. Insomma il vostro armadio dovrà essere Pantone Inch. perché possiate sentirvi up to date.
colori

2 Stampe: maculato, bird (uccelli in ogni dove), fairy tail (richiami fiabeschi tra volpi e boschi incantati). Quindi il vostro armadio sarà uno zoo: dal safari al bird watching, fino ad arrivare alla caccia alla volpe.
animali

3 Capi spalla: montoni, pellicce Yeti style, cappotti 3/4, cappotti lunghi, chiodo, bomber e parka. Adesso ditemi voi cosa manca all’elenco. È come dire che la tendenza gastronomica dell’anno è essere carnivori-vegetariani-vegani-crudisti.
capispalla

4 Capi spalla 2: coperte, poncho, cappe. Dopo aver visto Lenny Kravitz in versione venditore di tappeti sapete cosa vi aspetta per essere cool.
Lennt-Kravitz

5 Scarpe: tacco mini, zeppa sporty, ankle boots, high boots, scarpe gioiello, scarpe glitter, scarpe con le frange, scarpe pitonate, menstyle shoes, trekking boots, ciabatte col pelo, pumps decollete, sandali. In pratica anche se nemmeno Carrie Bradshaw in tutte le 80 serie di Sex &The City è riuscita ad avere la metà di queste scarpe, voi dovete indossarle tutte questo inverno. Se è un must è un must.
scarpe14

6 Piume: piume all’interno dei piumini, piume all’esterno su abiti da Grand Soirée. Le tendenze dell’inverno 2014 non sono Report-friendly.
piume

7 Cool hats: cappelli di montone, da baseball, Fedora, Borsalino, berretti di lana (detti “cuffie”). Cosa manca?
cappelli

8 Il total look mascolino: stile garçonne, mannish style, tomboy style, menstyle. Che poi significa solo che le donne si mettono anche i pantaloni con le scarpe basse e magari una giacchetta un po’ over.
mannish

9 Ho detto over e quindi: maglioni over, piumini over, cappotti over, t-shirt over. È il modo in cui i magri cercano di sembrare ancora più magri. Segnatevelo.
over

10 New tartan. New? Con che coraggio mettono questo aggettivo davanti alla parola tartan? Non mi ricordo più l’epoca in cui era passato di moda e considerando la mia veneranda età significa che ce l’abbiamo tra i piedi da almeno un decennio.
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Mi fermo a dieci che è un numero che mi piace e tralascio l’oro, l’argento, il tricot ecc., ma credo che sia già sufficientemente complicato per voi seguire questo ricco elenco.

Mi piacerebbe potervi consigliare anche vari modi per poter guadagnare a sufficienza per comprarvi almeno un quarto di questi pezzi fondamentali per essere cool in questo freddo inverno, ma sono sicura che i miei lettori non sentono nessuna crisi, se non quella di mezza età.

Godetevi lo shopping!

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Mi scatterò una foto: fenomenologia dell’autoscatto compulsivo

On 06, May 2014 | 3 Comments | In Lifestyle, Trends | By simona

Ho pensato molte volte di scrivere qualcosa sull’abuso dell’autoscatto, piaga sociale che avvelena le bacheche dei social network negli ultimi anni, ma non me la sono mai sentita.
Parlare di un fenomeno così diffuso che ha contagiato amici, conoscenti, estranei e animali è come camminare su un campo minato.
E’ tutta colpa di James Franco se sto scrivendo di selfie, è colpa sua se mi sono decisa a sprecare il mio e il vostro tempo per questo argomento inutile e anche un po’ passé.
Da quando questa malattia incurabile ha contagiato anche lui, rendendolo il re del selfie autocompiaciuto, ho capito che potevo parlarne liberamente. Anche gli dei sono in caduta libera, perciò non c’è più pericolo di apparire sacrileghi.

Io non ce l’ho con l’autoscatto: non è una pratica nuova, è uno dei tanti modi in cui diamo spazio alla nostra vanità, cerchiamo delle conferme sul nostro aspetto o immortaliamo un momento che per qualche motivo riteniamo significativo (es. incontriamo Jude Law al supermercato).Gli autoscatti, anche quando non vengono condivisi, fungono da specchio virtuale per il nostro ego affamato di conferme. E’ umano, non c’è nulla di patologico.
La patologia subentra con l’abuso di questa pratica. Non è patologico farsi un autoscatto, lo è invadere la rete di autoscatti. Non è patologico farsi un autoscatto per ricordare una serata con un’amica, lo è farsene 50 davanti allo specchio con la bocca a culo.
Il fantasmagorico mondo di selfielandia è popolato da patiti di fitness e di tartarughe scolpite da esibire, neo mamme truccate da Platinette che si ritraggono con la loro creaturina inconsapevole, quasi mamme che immortalano (e condividono) ogni cm in più della loro pancia e nuove categorie patologiche che nascono giorno dopo giorno, selfie dopo selfie.

Detto ciò, abbiamo a che fare con fenomeni peggiori, perciò ce ne siamo fatti tutti una ragione e conviviamo con selfie, duckface, belfie e compagnia bella con serenità.
Non posso però esimermi dal sottoporvi un piccolissimo elenco delle più comuni casistiche di selfie addicted:

-Quelli/e che “ Oh mio dio! Lo specchio riflette la nostra immagine! Dobbiamo immortalare questo momento!” (e davanti allo specchio si riscoprono novelli Newton)
-Quelli/e che “Fosse per me non mi farei tutte queste foto, ma il mio gattino è così bello!” (leggi: espressioni sexy con animale domestico che cercano di far passare come il vero soggetto della foto)
-Quelli/e che “Questo weekend ho proprio esagerato! Che pancia!” (leggi: foto in costume da bagno con addominale scolpito)
-Quelli/e che “Faccio la duckface per prendere in giro quelli che fanno la duckface” (leggi: autoscatto con bocca a culo di gallina in cui si piacciono tantissimo)
-Quelli/e che “Ma dove vado con queste occhiaie e questi capelli? (leggi: incarnato perfetto, sguardo languido e capelli da copertina)
-Quelli/e che “Che stanchezza” (leggi: foto sexy dall’alto sul letto)
-Quelli/e che “No filter” (leggi: foto controluce di mezzo profilo, dove stenti a riconoscere il soggetto. Così sono brava anch’io)
-Quelli/e che “Buonanotte” (leggi: foto in cui fingono di dormire)
-Quelli/e che “Sono autoironico e anche un po’ ribelle” (leggi: foto con linguacce e simili in cui il livello di ironia generalmente è sotto il tacco 12)

-James Franco
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Fonte: Instagram

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Mai più senza

On 20, Feb 2014 | No Comments | In Fashion, Trends | By simona

Il top effetto nude look per le più timide.

Mai più bottoni allacciati.

(Francesco Scognamiglio FW 2014-15)

 

L’estate sta finendo, ma credetemi: il polo sud è lontano

On 13, Sep 2013 | 2 Comments | In Fashion, Trends | By simona

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Che tristezza le giornate che si accorciano, svegliarsi con il buio, accendere la stufetta in bagno, tirare su la coperta durante la notte, non poter più uscire di casa con i capelli bagnati, le dita dei piedi viola che spuntano dai sandali, i colpi di freddo alla pancia, infilarsi i jeans dopo due mesi, gli sbalzi di temperatura, il bucato che si asciuga in una settimana, la muffa in casa, la doccia dopo la palestra, l’allergia, i capelli che cadono come foglie.

Capisco il dramma che state vivendo, il trauma stagionale che vi abbruttisce, la malinconoia (come la chiamava il buon Marco Masini, non fate finta di non saperlo) post vacanze, ma vorrei ricordarvi che siamo in settembre.
Non è nemmeno ancora arrivato l’autunno, quindi credo che dovreste cercare di essere un tantino più equilibrati.
Settembre è ancora estate. Oggi è ancora una giornata d’estate. E sì, fa un po’ freddino, ma non siamo a Natale.

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26

Aug
2013

2 Comments

In Trends

By simona

Must Have: il Baby Prêt-à-Porter

On 26, Aug 2013 | 2 Comments | In Trends | By simona

C’è un accessorio che ho sempre amato molto per la sua versatilità di utilizzo: il Baby Prêt-à-Porter può essere abbinato agli outfit più estremi diventando un elemento essenziale del vostro guardaroba.

Ciò che lo rende insostituibile per la sua originalità è innanzitutto il fatto di essere sempre un pezzo unico o a tiratura limitata (raramente supera i 3-4 pezzi).
Può essere utilizzato come attrezzo ginnico per potenziare bicipiti e lombari, in abbinamento a maxi bag che facciano da contrappeso per evitare spiacevoli sbilanciamenti  che possono creare danni alla schiena ed alla postura.
Abbinato a tacchi a spillo garantisce ottimi risultati anche per i glutei, ma attenzione a non caricare troppo le caviglie: se il Baby Prêt-à-Porter è un modello heavy/fat meglio scegliere un’altezza media per evitare spiacevoli inconvenienti.
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Può essere un accessorio casual per una passeggiata in città, ma diventa molto chic nella versione deluxe, adatto anche agli eventi più esclusivi.
Il Baby Prêt-à-Porter non è un accessorio stagionale: può essere utilizzato sia d’estate che d’inverno con le dotazioni adeguate.

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Molto delicato e prezioso, richiede un’estrema cura e attenzione nell’utilizzo: evitate di farlo cadere e non lasciatelo in luoghi incustoditi.
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Il Baby Prêt-à-Porter è l’unico accessorio esclusivo che non passa mai di moda e che potrete personalizzare a vostro piacimento.
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Chiedete subito al vostro lui di regalarvene uno! Mi raccomando, non perdete tempo e ordinatelo subito: i tempi di attesa possono variare dai nove mesi in su, ma una volta arrivato a casa vostra…non ve ne potrete più separare!